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lunedì 17 dicembre 2012

LA TRADUZIONE ITALIANA DI "THE SECRET RACE" Parte II


LA TRADUZIONE ITALIANA DI "THE SECRET RACE": Introduzione di Daniel Coyle - Parte II


A circondare tutto ciò, come una tomba in acciaio temperato, è stata l'omertà: la regola del silenzio che governa la maggior parte dei corridori professionisti quando si viene a parlare di doping. Tutta la sua forza era ben esibita davanti ai nostri occhi: nella lunga storia di questo sport, infatti, non ci fu mai un corridore di grande livello che rivelò tutto sull'uso di sostanze proibite. Corridori ma anche semplici dipendenti di squadre professionistiche che osavano parlare o sfiorare minimamente l'argomento doping furono cacciati della detta "fratellanza" e trattati come traditori.

venerdì 30 novembre 2012

LA TRADUZIONE ITALIANA DI "THE SECRET RACE": Introduzione di Daniel Coyle - Parte I


LA STORIA DI QUESTO LIBRO




Nel 2004, mi sono trasferito in Spagna con la mia famiglia per scrivere un libro sul tentativo di Lance Armstrong di vincere il suo sesto Tour de France consecutivo. Era affascinante come progetto per molte e diverse ragioni. La più grande è il mistero "incandescente" che sta al centro di tutto: chi era Lance Armstrong, veramente? Un vero e degno campione, come molti credevano? Un dopato e  imbroglione, come altri hanno sempre sostenuto? O viveva nello spazio d'ombra in mezzo a tali

martedì 27 novembre 2012

The Secret Race vince il William Hill Sports Book of the Year Award.


CHE IL LIBRO VERITA' SCRITTO DA TYLER HAMILTON E DANIEL COYLE AVESSE RISCOSSO MOLTO SUCCESSO ERA SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI, MA PER UN'ULTERIORE CONFERMA ECCO IL PRESTIGIOSO PREMIO COME LIBRO SPORTIVO DELL'ANNO. AI DUE AUTORI UN PREMIO DI 24,000 £. COSA CURIOSA E' CHE NEL 2000 ARMSTRONG VINSE LO STESSO PREMIO. 


Il libro che ha riscritto anni di ciclismo si aggiudica il premio William Hill come libro sportivo dell'anno, non poteva essere altrimenti. Con la sua confessione Tyler Hamilton è riuscito infatti a demolire in toto quella che fino a pochi mesi prima era considerata un'effige inscalfibile del ciclismo, ovvero quella Lance Armastrong. Anni di sotterfugi e tecniche dopanti che hanno permesso a sua maestà Lance anni di  completa immunità, ma all'improvviso ecco tutta la verità. The Secret race rappresenta dunque la fine per

giovedì 15 novembre 2012

ECCO IL FILM SU LANCE ARMSTRONG:

UNA STORIA CHE NON POTEVA NON ESSERE RACCONTATA.

Sono sempre più insistenti le indiscrezioni  riguardo un possibile film autobiografico sull'ex padrone incontrastato del Tour de France.

lunedì 5 novembre 2012

TYLER HAMILTON INGUAIA BJARNE RIIS CHE ORA RISCHIA ANCORA DI PIU' L'ALLONTANAMENTO DALLA SAXO

Bjarne Riis e Tyler Hamilton ai tempi CSC 2002



<<FUENTES ? ME LO HA PRESENTATO BJARNE RIIS>> 

TYLER HAMILTON NON SMETTE DI FAR PARLARE DI SE, BERSAGLIO DELLE SUE VERITA' E' ANCORA BJARNE RIIS.


Una storia la quale fine sembra essere ancora molto lontana, una storia che ha riscritto pagine e pagine del nostro ciclismo nel giro di pochissime settimane. L' autore, tutti lo sanno, è Tyler Hamilton ex corridore pentito da anni di doping e trasfusioni, che questa volta, intervistato dal dr.dk  aggiunge particolari interessanti alla vicenda Riis/CsC. Hamilton rivela quanto la conoscenza dello "stregone" Fuentes sia stata mediata dall'allora suo Team manager danese:" è lui che mi ha presentato Fuentes e mi ha fornito le indicazioni per contattarlo"."Ricordo un episodio del 2002 - spiega - Nel mese di aprile, credo. Fuentes e Riis condividevano la stessa stanza in albergo in Spagna. In seguito Riis mi ha chiesto di andare per incontrarlo ma Fuentes si arrabbiò: voleva che tutto restasse privato" A questo punto, tale dichiarazioni metterebbero l'attuale Team manager della Saxo con le spalle al muro, considerando che fino a ora aveva categoricamente smentito di conoscere o aver mai incontrato il dottore spagnolo.Hamilton con il susseguirsi delle domande precisa:"non era per l'EPO, o altro doping chimico, ma il grande obiettivo di questo incontro era imparare a gestire le trasfusioni ed i prelievi in modo da poter trasportare una sacca di sangue da un punto A ad un punto B senza rovinarla". Rivelazioni che non potranno non avere delle conseguenze, l'eticità dimostrata da molti team nei confronti di colpevoli e neo pentiti dovrà in qualche modo essere rispettata anche dalla Saxo, che medita dunque l'allontanamento del proprio team manager.

lunedì 10 settembre 2012

"DA CORRIDORE MEDIOCRE A INVINCIBILE" IL CASO RIIS RACCONTATO DA TYLER HAMILTON

In attesa dell'edizione italiana di The Secret Race continuiamo a proporre alcuni stralci, il racconto di oggi riguarda Bjarne Riis ex ciclista ed ora direttore sportivo alla Saxo Bank: "Ricordo una delle prime volte che lo vidi da vicino, nella primavera del 1997. Stavamo scalando a tutta una salita con una pendenza rilevante, e Riis stava risalendo il gruppo, solo che stava spingendo un rapporto impossibile. Tutti stavano salendo con il solito ritmo di 90 pedalate al minuto, quindi arriva lui, pallido come uno 
straccio, e se ne va a 40 pedalate al minuto, spingendo una rapporto che nemmeno potevo sognarmi di spingere. Poi ho capito: si sta allenando (SFR = salite forza resistenza NDR). Il gruppo stava salendo a tutta, chi per vincere e chi per non staccarsi e lui si sta allenando! Appena mi ha passato non ho resistito: "hey come va?" per vedere se reagiva. Mi ha guardato male ed ha tirato dritto. [...] Il Tour di Riis del 1996 è stato segnato da momenti di dominio sovrumano e la gente ha cominciato a parlare di doping. Per esempio, in momenti chiave su grandi salite, Riis ha fatto qualcosa che nessun'altro ha fatto: ha rallentato per guardare i suoi avversari, quasi a minacciarli, poi ha accelerato come se fosse su una moto". In una conferenza del 2007 Riis confesserà di aver fatto largo uso di EPO tra il 1993 e 1998 e si rese disponibile a restituire la maglia gialla vinta nel 1996 
 "se volete venire a riprendervi la maglia gialla, passate pure, la tengo in uno scatolone in cantina", ma clamorosamente, ad oggi, Riis è ancora il vincitore di quel Tour de France, poiché il caso andò in prescrizione nel 2007. Altre importanti rivelazioni sul corridore danese ci giungono dal libro verità sritto da  Jef d'Hont, massaggiatore di Riis. Durante il Tour del 1996 Bjarne assumeva 4000 unità di EPO a giorni alterni, più due unità di ormone della crescita ed il suo ematocrito arrivò fino a 64 non a caso il soprannome in gruppo era Monsieur 60% e si resero necessarie delle ignezioni anti-trombosi. Per fare un paragone, Hamilton dichiara di aver preso, nel 2000, 2000 unità di EPO ogni 2-3 giorni. Ma la parte più interessante sul caso Riis deve ancora venire, il capitolo di The secret race riguardante il suo operato da direttore sportivo alla Csc sarà prossimo alla lettura si attentono notizie pesanti che in qualche modo ci riguarderanno da vicino, ricordiamo tutti l'esclusione di Basso al Tour del 2006.

domenica 9 settembre 2012

HAMILTON E LA SUA INIZIAZIONE.


Chiaro, al carattere autobiografico si aggiungono trame di romanzo, un buon libro non si vende soltanto con verità, qualcosa di costruito c'è sempre, ma a questo punto, mi risulta difficile non credere alle pagine scritte da Tyler Hamilton. Non può essere un castello di carte, non può essere tutta una storia inventata nei suoi minimi particolari, se così fosse si dovrebbe dare atto a Tyler di disporre di una narrativa e di una regia da Oscar. L'ex corridore, al tempo giovane universitario, racconta così la sua iniziazione in U.S Postal: 
«Mi ci sono voluti 1000 giorni, circa tre anni, per usare il doping la prima volta. Avevo notato le sacche bianche appese al muro, ma ne usufruivano solo i più forti come Hincapie e Ekimov. E' quando capisci che cosa vuol dire correre a "pane e acqua", mi riusciva difficile persino tenere il passo del gruppo. Ero disperato, senza energie. Il dottor Pedro Celaya mi offrì il primo ovulo rosso: testosterone. "Questo non è doping, è per la tua salute", mi disse. Non vado fiero di quella decisione, avrei potuto rifiutare, tornare a casa a finire l'università. Invece, non lo feci: sai che infrangi le regole, ma sei convinto di non imbrogliare perché come te fanno tutti. Quell'ovulo rosso era come una promozione. Poco dopo mi fu data la prima fiala di Epo: era il segnale che avevano fiducia in me e sarei andato al Tour '98». Era il '98, e io e Lance instaurammo un rapporto di fiducia, al punto che discutevamo di quanta Epo ci facevamo e con quale frequenza. Inventammo parole in codice per definirla: ci piacque Edgar, da Edgar Allan Poe. Lance aveva l'ossessione che altre squadre usufruissero di sistemi più avanzati. Divenne paranoico quando scoprì che nel 2001 Ullrich andò ad allenarsi in Sudafrica, dove avevano appena inventato un sangue sintetico, l'Hemopure». 
                                                                                                                                           B.bM

STRALCI DELLA "CORSA SEGRETA"

  Continua a far parlare di se, e non poteva essere altrimenti, The secret race, libro verità scritto da Tyler Hamilton ex gregario di Lance Armstrong. Gia scaricabile, in inglese, su Itunes, riportiamo qualche stralcio di particolare interesse, Hamilton non si limita a parlare solo del suo ex capitano, ma svela agghiaccianti e presunte verità su corridori all'apice del successo nei suoi anni da corridore. In questo caso si parla del Tour 1997. Hamilton fa una premessa: "se non intraprendi nessuna terapia in una gara di tre settimane, l'ematocrito scende di circa due punti a settimana, per un totale di circa sei punti, si chiama Anemia dello Sport
ivo. Ogni calo di un punto nell'ematocrito è un 1% in meno di potenza. Quindi, se corri un grande giro a pane ed acqua, perderai più o meno il 6% di potenza alla fine della terza settimana. [...] EPO o meno, il giorno più duro di quel Tour fu la 14^ tappa. Quel giorno la Festina mise in scena uno show da circo che nessuno aveva mai visto prima. Ai piedi dei 21.3 km del Glandon, tutti e 9 i Festina si misero davanti a tirare a tutta e riuscirono a fare la stessa velocità sia sulla Madeleine ed a Courchevel. Più tardi capimmo il motivo: la Festina stava giocando una nuova carta. Il giorno dopo le voci parlavano di perfluorocarburi, sangue sintetico che aumenta la capacità di trasportare ossigeno." Riguardo al vincitore di quel Tour: "Lance una volta mi parlò del gonfiore al viso che segue un'iniezione di cortisone, il che mi ha fatto ricordare il viso di Ullrich all'ultima crono del Tour 1997: la sua faccia aveva le dimensioni di una f**uta zucca" 


Foto: #tsr Oggi parliamo del Tour 1997. Hamilton fa una premessa: "se non intraprendi nessuna terapia in una gara di tre settimane, l'ematocrito scende di circa due punti a settimana, per un totale di circa sei punti, si chiama Anemia dello Sportivo. Ogni calo di un punto nell'ematocrito è un 1% in meno di potenza. Quindi, se corri un grande giro a pane ed acqua, perderai più o meno il 6% di potenza alla fine della terza settimana. [...] EPO o meno, il giorno più duro di quel Tour fu la 14^ tappa. Quel giorno la Festina mise in scena uno show da circo che nessuno aveva mai visto prima. Ai piedi dei 21.3 km del Glandon, tutti e 9 i Festina si misero davanti a tirare a tutta e riuscirono a fare la stessa velocità sia sulla Madeleine ed a Courchevel. Più tardi capimmo il motivo: la Festina stava giocando una nuova carta. Il giorno dopo le voci parlavano di perfluorocarburi, sangue sintetico che aumenta la capacità di trasportare ossigeno." Riguardo al vincitore di quel Tour: "Lance una volta mi parlò del gonfiore al viso che segue un'iniezione di cortisone, il che mi ha fatto ricordare il viso di Ullrich all'ultima crono del Tour 1997: la sua faccia aveva le dimensioni di una f**uta zucca" (foto allegata)
Per il prossimo #tsr dobbiamo battere tutti i record: 400 "Mi piace"!

domenica 2 settembre 2012

ESCE" LA CORSA SEGRTA", L'UCI TREMA.

Uscito in America di questi giorni, "La corsa segreta" si annuncia un libro che susciterà grande scalpore, poiché scritto da uno dei primi accusatori di Lance Armstrong: Tyler Hamilton. Fortemente a tratti autobiografici questo libro rappresenta di fatto un'elemento chiave nelle indagini svolte dall 'USADA che sembra credere in toto alle pagine scritte da quello che si presenta come un personaggio torbido che ad ora figurerebbe soltanto come vittima di un sistema molto più grande di lui. Tyler Hamilton, classe 71 è un ex corridore degli anni 90 e primi anni  2000, fido scudiero del texano negli anni dei successi alla U.S Postal; ma anche vincitore sia della crono olimpica di Atene 2004, medaglia poi revocata dal CIO nel 2010, sia di una Liegi Bastongne-Liegi nel 2003. Tyler Hamilton fu il primo corridore nella storia del ciclismo ad essere trovato positivo a un'emotrasfusione nel 2004 e fu squalificato poi fino al 2007. Durante gli anni di squalifica, i26 giugno 2006 il quotidiano spagnolo El Pais rivela che Hamilton, tra il 2002 e il 2003, aveva pagato più di 43 000 euro al dottor Eufemiano Fuentes per usufruire di consulenze mediche e per procurarsi sostanze dopanti, come l'eritropoietina (EPO), ma anche somatotropina e IGF-1, al fine di migliorare le prestazioni sportive, ma clamorosamente il suo nome viene escluso dagli indagati dell' Operacion Puerto dal giudice istruttore di Madrid. Da qui al ritiro il passo rimase comunque breve, rinnegato dal mondo del ciclismo e risultato positivo nel febbraio 2009 ad un farmaco usato per curare la sua depressione il 17 aprile 2009 annuncia il ritiro accolto con  particolare enfasi dal presidente del comitato dell'UCI McQuaid: «Lo sport sta meglio senza di lui». Poche parole una condanna, ma che se riascoltate oggi ci suono sicuramente strane, perché lo sport in generis? Perché non dire il ciclismo e dunque UCI sta meglio senza Tylar Hamilton? Al 2009 l'americano era già un ex corridore da alcuni anni, rinnegato dal ciclismo che conta e in preda a una forte depressione, personaggio che sembrava non poter dare fastidio a nessuno,sembrava appunto, leggendo "La corsa segreta" si scoprirà quanto Hamilton sia stato, sia e sarà un personaggio scomodo all'UCI, accusato di aver coperto la positività del suo ex capitano nel Giro di Svizzera 2001 e di numerose "soffiate" nei successivi Tour de France. Si profila uno scontro tra titani, l'USADA e i suoi testimoni contro UCI, che se confermasse le sue colpevolezze infliggerebbe, questa volta, all'intero SPORT un colpo morale dal quale sarebbe difficilissimo rialzarsi ancora una volta. 

                                                                                                        B.B.M