DOPO I NOTI CONVENEVOLI INIZIA IL TOUR DI GINO BARTALI TRA SCETTICISMO E TIMORI. PARTE BENE IL "VECCHIO" GINO, LA PRIMA SETTIMANA E' SOLO D'ATTESA, SI ASPETTANO SOLTANTO LE MONTAGNE.
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sabato 12 gennaio 2013
ANDREA BARTALI RACCONTA SUO PADRE - Parte III
venerdì 4 gennaio 2013
ANDREA BARTALI RACCONTA GINO II parte
ULTIMISSIMI PREPARATIVI E POI VIA, GINO ASSIEME AI SUOI NOVE COMPAGNI PARTE ALLA VOLTA DI PARIGI, ANSIA E TENSIONE SI ALTERNANO A OTTIMISMO E SPERANZA.
se ti sei perso la prima parte clicca qui
Si arriva così al famoso Tour del 48 su cui sono stati scritti tanti articoli, libri e saggi e messi in circolazione moltissimi filmati. In casa si respirava l'aria del grande avvenimento. Sentiva il peso della responsabilità. L'Italia sportiva era con lui. Aveva, però, 34 anni, e tutti lo chiamavano "il vecchio". Mancava dalla Francia da dieci anni. C'era stata una guerra di mezzo. Molte ferite erano ancora aperte. In Italia la situazione politica era incandescente, con i comunisti che cercavano di andare al Governo. Per non avere problemi con
martedì 25 dicembre 2012
ANDREA BARTALI RACCONTA GINO
GINO BARTALI, MIO PADRE
1948 BARTALI PARTIVA PER VINCERE UN TOUR DE FRANCE CHE IN DI FATTO SALVO' L'ITALIA SULL'ORLO DI UNA RIVOLTA CIVILE, ECCO COME GINO FU RICEVUTO A ROMA DOPO IL TRIONFO.
Fu un Tour miracoloso quello che Gino vinse nel 1948 alla veneranda età di 34 anni. Lo dicevano tutti vecchio per ripetere la grande impresa di dieci anni prima, e invece sbaragliò tutti sulle Alpi, e quel Tour lo stravinse da campionissimo contro tutto e tutti. Prima di raccontare quel Tour, con una narrativa diacronica raccontiamo con l'aiuto del figlio Andrea, come il padre fu accolto da eroe nella città eterna.
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